Albicocca

Varietà delle albicocche rotondellesi

Nuove cultivar nella produzione delle albicocche di Rotondella

La produzione di albicocche nell’agro di Trisaia offre un quadro piuttosto variegato in termini di cultivarTra quelle più diffuse fin dalle prime sperimentazioni ritroviamo Cafona, Boccuccia e Bulida, con maturazione nel mese di giugno. Successivamente, le innovazioni agricole e le nuove metodologie coltive hanno permesso di allargare il campo delle varietà di albicocche prodotte. In questo modo, la possibilità di avere una scelta più ampia di varietà ha consentito di rispondere in maniera più efficiente alle esigenze di mercato e di allargamento del calendario di produzione. Quest’ultimo aspetto, in particolare, è strettamente legato ai tempi di maturazione. Una maturazione lenta, infatti, influisce positivamente sulle modalità di trasporto del prodotto. In questo si riescono ad allungare i tempi di consumo e permettere quindi il raggiungimento di più mercati nazionali ed esteri.

Così alle cultivar più antiche se ne sono aggiunte rapidamente altre. Per citarne alcune, le vesuviane S.Castrese, Vitillo, Portici, e le nazionali Ninfa (particolarmente adatta agli ambienti meridionali ed al consumo fresco), Bella d’Italia, Antonio Errani hanno fatto il loro ingresso nelle coltivazioni di Rotondella. Successivamente nuove varietà si sono aggiunte alla produzione locale, lasciando presagire buoni risultati futuri: Orange Rubis, Thirinthos, Poppy, Lady RoseLa maggior parte della produzione avviene con metodologia di coltivazione integrata; il restante con tecniche biologiche.

Con l’inserimento di nuove cultivar è stato possibile soddisfare le richieste dei consumatori anche da un punto di vista dell’estetica, producendo frutti belli anche a vedersi. Anche l’occhio, dopotutto, vuole la sua parte.

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Autore dell'articolo: Giambattista Mauro