Valorizzazione dell’albicocca di Trisaia

Dal 1997 si rinnova a Rotondella l’appuntamento con la “Sagra dell’albicocca”.

Diverse sono le azioni messe in campo dalle amministrazioni comunali per valorizzare e promuovere l’albicocca di Trisaia. La principale di queste è sicuramente la famosa sagra che si svolge annualmente a cavallo tra i mesi di giugno e luglio.

Giunta alla sua XXII edizione, si svolse per la prima volta il 5 luglio 1997. Fin da subito la sagra fu strutturata non soltanto come vetrina conoscitiva e promozionale del prodotto ma anche come importante momento di discussione e condivisione di nuovi progetti e proposte. All’interno della manifestazione trovano spazio incontri, convegni e seminari finalizzati alla valorizzazione dell’albicocca come sistema produttivo complesso. Obiettivo è, infatti, l’inserimento in un più ampio mercato globale altamente concorrenziale, con particolare attenzione ai suoi aspetti economici, commerciali e biologici. Non mancano, inoltre, attività “sul campo”, come ad esempio dimostrazioni pratiche di tecniche di potatura o mostre pomologiche divulgative su maturazione, colore e resistenza dell’albicocca.

L’evento ha visto negli anni il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati. Amministrazioni locali, regione Basilicata, ma anche enti e cooperative ortofrutticole, imprenditori agricoli, associazioni culturali si sono impegnati in sinergia per la riuscita della manifestazione. Si ricorda a tal proposito il contributo della “Cooperativa Trisaia” (sede delle prime edizioni), Op Assofruit, Cia Basilicata, Alpro, AssoBasilicata, ALSIA (tramite “Azienda Pantanello”). Anche l’Università degli Studi di Basilicata ha dato recentemente il suo apporto.

Tra le attività promosse durante le due giornate della manifestazione trovano spazio degustazioni, laboratori del gusto, mostre fotografiche ed estemporanee di pittura, attività didattiche tramite la rete “fattorie didattiche”, musica dal vivo. Ognuna di queste avento come soggetto l’albicocca e il territorio di Rotondella. Da diversi anni si è deciso di istituire anche due premi: “Albicocca d’Oro” e “Albicoccarte”.

La sagra diventa così anche l’occasione in cui esprimere i tanti aspetti culturali della vita rurale rotondellese.

Condividi questo contenuto su

Autore dell'articolo: Giambattista Mauro