Il rutunnaro speciale: la scrittrice e psicologa argentina Beatriz Bucello

Non tutti i rotondellesi sanno che in Argentina vive una brillante psichiatra con il gusto per la scrittura, e che da questa scrittura sono nate interessanti opere narrative. Non tutti sanno, ancora, che in queste brillanti opere risuona il ricordo della sua terra d’origine con affetto e nostalgia. Quella terra d’origine è Rotondella.

Ci sono le canzoni lucane nelle novelle di Beatriz Bucello, come “Quaranta paise”. Non solo le canzoni, ma anche i luoghi e le situazioni della Basilicata, come in un bellissimo racconto che descrive la Festa della Madonna del Carmine.

Eppure lei in queste terre non è nata né cresciuta. Quest’aria l’ha respirata grazie ai nonni, rotondellesi immigrati in Argentina nel 1934. E deve essere stata davvero grande la loro passione se sono riusciti a comunicarla a chi, come la nipote, l’ha messa nei suoi testi in modo così intenso e a tratti commovente. Tra i suoi libri, presentati nel 2016 in Basilicata, “U’mar u’ mar”,  “La moneda de or” e “Amor y veneno”.

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Autore dell'articolo: Pino Suriano