Alla scoperta della nostra storia: i fatti del 1799

 Anche a Rotondella si proclamò la Repubblica il 10 febbraio del 1799

Tra i fatti storici che hanno interessato la popolazione di Rotondella, alcuni documenti d’archivio ricordano quelli del 1799.

Il 1799 è l’anno della proclamazione della Repubblica Napoletana. L’episodio influenzerà non poco la storia del Regno di Napoli e interesserà diverse città del meridione. A Rotondella durerà dal 10 febbraio al 28 marzo di quell’anno, e seppur non produsse rilevanti cambiamenti per la sua brevità, è indicativa del particolare clima sociale che animava la comunità. Ma cos’era, e come si arrivò alla sua proclamazione?.

La nascita della “Repubblica Napoletana” è legata all’ondata rivoluzionaria innescata dalla Rivoluzione Francese del 1789, che accese sentimenti libertari in diverse parti dell’Europa. Approfittando di tale situazione, Napoleone Bonaparte riportò una serie di vittorie nell’Italia settentrionale che ebbero come effetto la creazione di diverse Repubbliche Giacobine che nella pratica erano soggette al potere francese. L’ondata rivoluzionaria arrivò ben presto anche al sud e a Napoli (guidato dal governo borbonico di Ferdinando IV), dove trovò però l’opposizione dei lazzari napoletani. Tuttavia, i francesi ebbero la meglio e il 23 gennaio del 1799 instaurarono la Repubblica Partenopea.

La risalita del cardinale Ruffo e la caduta della Repubblica

L’albero repubblicano (simbolo della Rivoluzione Francese) si “piantò” a Rotondella il 10 febbraio. La popolazione veniva da anni di lotte sociali e pesi fiscali, e gli ideali giacobini alimentarono nuovi fermenti. Nel frattempo, la risposta ai francesi non si fece attendere: l’esercito sanfedista, guidato dal cardinale Ruffo e seguito da contadini e briganti (tra cui il famoso “Fra Diavolo”), partì dalla Sicilia per ripristinare il governo borbonico. Rotondella si trovò così a decidere se resistere al cardinale Ruffo (e quindi mantenere la Repubblica) o ritornare alla monarchia. Inizialmente prevalse la prima linea, con la speranza di condizioni migliori sotto il regime repubblicano. Ma il 28 marzo si decise di scogliere la Repubblica e ritornare al governo del Regno. Il paese subì il pagamento di una multa di 1000 ducati, poi abbassata a 900. Il cardinale Ruffo passò da Rotondella il 28 aprile per dirigersi in Puglia ed entrare definitivamente a Napoli il 13 giugno.

La repressione borbonica nel regno fu durissima nonostante l’iniziale promessa di perdono. Non mancarono arresti, esili e condanne a morte per quelli considerati responsabili di quanto successo. A Rotondella le condanne emanate furono cinque, ma le vicende del 1799 si porteranno nel secolo successivo strascichi e contrasti tra le principali famiglie del paese .

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Autore dell'articolo: Giambattista Mauro